venerdì 19 aprile 2013

Elegia

Gelida messaggera della notte,
sei ritornata limpida ai balconi
delle case distrutte, a illuminare
le tombe ignote, i derelitti resti
della terra fumante. Qui riposa
il nostro sogno. E solitaria volgi
verso il nord, dove ogni cosa corre
senza luce alla morte, e tu resisti. 
 
S. Quasimodo

mercoledì 10 aprile 2013

Il paradosso della teiera celeste

Molti credenti sembrano ritenere che sia compito degli scettici confutare i dogmi vigenti anziché compito dei credenti dimostrare la verità di ciò in cui credono. E' un errore, naturalmente. Se sostenessi che esiste tra la Terra e Marte una teiera di porcellana che gira intorno al Sole con orbita ellittica, nessuno potrebbe confutare la mia asserzione, purché fossi abbastanza prudente da specificare che la teiera è troppo piccola per essere individuata dai più potenti telescopi terrestri. Ma se aggiungessi che, siccome la mia asserzione non può essere confutata, è un intollerabile presunzione della ragione dubitare dell'esistenza della teiera, si avrebbe il motivo di ritenere il mio discorso sciocco. Se però la storia della teiera comparisse in antichi testi, se ogni domenica venisse definita dal pulpito una verità sacra e se a scuola fosse insegnata ai bambini, non credervi diverrebbe segno di eccentricità e lo scettico sarebbe mandato dallo psichiatra in un'epoca illuminata e dall'inquisitore in un'epoca più oscura.

Bertrand Russel, Is there a god?

sabato 2 marzo 2013

La Massa

« Massa è tutto ciò che non valuta se stesso - né in bene né in male - mediante ragioni speciali, ma che si sente "come tutto il mondo", e tuttavia non se ne angustia, anzi si sente a suo agio nel riconoscersi identico agli altri. » (J. Ortega, La ribellione delle masse)

mercoledì 27 febbraio 2013

Coincidenze inaspettate

« I concetti generali sul pensiero umano... messi in evidenza dalle scoperte della fisica atomica, non sono nel numero delle cose completamente nuove, che non si conoscono affatto e di cui non si è mai sentito parlare. Hanno una loro storia anche nella nostra cultura, e un posto più importante e centrale nel pensiero buddhista e indù. Ciò che troveremo sarà un'esemplificazione,una conferma, una versione più raffinata della saggezza antica».

J.R. Oppenheimer, Science and the Common Understanding, Oxford University
Press, New York 1954, pp. 8-9 [trad. it. Scienza e pensiero comune, Boringhieri, Torino 1965, pp. 119-120]

Punti d'interferenza

È probabilmente vero in linea di massima
che della storia del pensiero umano gli
sviluppi più fruttuosi si verificano spesso
ai punti d'interferenza tra due diverse linee
di pensiero. Queste linee possono avere le
loro radici in parti assolutamente diverse
della cultura umana, in tempi diversi e in
ambienti culturali diversi o di diverse
tradizioni religiose; perciò, se esse
realmente s'incontrano, cioè, se vengono a
trovarsi in rapporti sufficientemente stretti
da dare origine a un'effettiva interazione,
si può allora sperare che possano seguirne
nuovi e interessanti sviluppi.


WERNER HEISENBERG

giovedì 31 gennaio 2013

Nell'insieme...un paradiso!!

« Aus dem paradies, das Cantor uns geschaffen, soll uns niemand vertreiben können »
(David Hlbert, Über das Unendliche. Mathematische Annalen, 1926, p. 170)
 
« Nessuno riuscirà a cacciarci dal Paradiso che Cantor ha creato per noi. »

giovedì 8 novembre 2012

A ciascuno la sua guerra

I


Sul cominciar del mio novello canto,
    Voi che tenete l’eliconie cime
    Prego, vergini Dee, concilio santo,
    Che ’l mio stil conduciate e le mie rime:
    Di topi e rane i casi acerbi e l’ire,
    Segno insolito a i carmi, io prendo a dire.


II

La cetra ho in man, le carte in grembo: or date
    Voi principio e voi fine a l’opra mia:
    Per virtù vostra a la più tarda etate
    Suoni, o Dive, il mio carme; e quanto fia
    Che in questi fogli a voi sacrati io scriva,
    In chiara fama eternamente viva.


III

I terrigeni eroi, vasti Giganti,
    Di que’ topi imitò la schiatta audace:
    Di dolor, di furor caldi, spumanti
    Vennero in campo: e se non è fallace
    La memoria e ’l romor ch’oggi ne resta,
    La cagion de la collera fu questa.

Omero, Batracomiomachia, tr.it G. Leopardi